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Palermo: Orlando “regala” ai migranti un grande terreno confiscato alla mafia

Il Comune di Palermo ha deciso di dare l’ok per trasformare in centro di accoglienza (hotspot) una proprietà confiscata alla famiglia dei Graviano

Alla fine il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha dato il suo ok alla prefettura: il grande terreno confiscato al clan mafioso dei Graviano diventerà un centro di accoglienza (hotspot) che potrà ospitare fino a 150 migranti. Il via libera del Comune è arrivato dopo settimane di colloqui con il prefetto, che era ansioso di trovare il luogo più adeguato per costruire un hotspot in città.

Il terreno in questione si trova in viale Regione Siciliana, all’altezza del ponte di via Oreto, ed è grande quasi 3000 metri quadrati. L’inaugurazione del nuovo hotspost (anche se Orlando non vuole che lo si chiami così) è prevista già per il prossimo giugno. Soddisfatto ovviamente il governo, che è sempre a caccia di nuovi spazi per collocare gli immigrati.

FONTE: www.repubblica.it

La notizia della costruzione del centro di accoglienza ha fatto, invece, infuriare il referente provinciale di Noi con Salvini, Francesco Vozza: “È semplicemente vergognoso che in una città piena di persone in emergenza abitativa si utilizzi un bene confiscato alla mafia per costruire un ennesimo centro di accoglienza. Quello spazio poteva essere usato per costruire nuovi alloggi popolari, donando così un tetto ai nostri concittadini in difficoltà. Purtroppo, però, anche questa volta Orlando ha dimostrato che per lui vengono prima gli immigrati. Si vergogni.”.

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